FARMACI DURANTE LA GRAVIDANZA E L’ALLATTAMENTO

GRAVIDANZA

 

  1.  Se il farmaco da utilizzare è sicuramente controindicato in gravidanza, prima di iniziare la terapia è opportuno verificare l' esistenza della gravidanza; prudenzialmente può essere opportuno  fare la terapia nel periodo successivo alla comparsa della mestruazione

  2. Per alcuni farmaci, se si programma una gravidanza, è opportuna la sospensione della terapia anche alcuni mesi prima della gravidanza (ad esempio i retinoidi).

  3. Particolare attenzione va posta per i farmaci di più recente produzione per i quali non si dispone di sperimentazione in gravidanza.

  4. L' utilizzo di acido folico in gravidanza comporta una diminuzione del rischio di difetti del tubo neurale (es. spina bifida). Pertanto è consigliabile iniziarne l' assunzione ancor prima della gravidanza programmata, e continuare ad assumerlo almeno per tutto il primo trimestre.

  5. Le donne che necessitano di terapia antiepilettica è bene che nell' iniziare la gravidanza assumano come terapia il fenobarbital, che è il principio attivo con minore rischio teratogeno.

  6. Le donne affette da ipotiroidismo che stanno effettuando terapia ormonale sostitutiva con tiroxina, devono continuare l' assunzione del farmaco (può essere necessario aumentarne il dosaggio).

  7. In generale, tutte le malattie croniche che richiedono terapie farmacologiche devono essere riconsiderate  in previsione di una gravidanza (diabete, ipertensione, epilessia, eccetera). Le possibilità sono varie: si può decidere di evitare la gravidanza fino alla fine della terapia, oppure si può valutare se è il caso di sospendere temporaneamente la cura o, ancora, di affinarla ricorrendo a farmaci di scelta.

  8. In genere l’assunzione occasionale (cioè limitata a una sola volta) non è dannosa, e non può presentare i rischi legati a un utilizzo continuativo del farmaco.

  9. Fortunatamente l’assunzione di un farmaco pericoloso non comporta necessariamente danni per il feto; il rischio si realizza solo in una minima percentuale di casi e la maggior parte delle donne incinte che assume un farmaco di questo tipo avrà un bambino sano.

  10. Vale sempre la regola di prescrivere il farmaco solo in condizioni di reale necessità e preferendo quelli presenti da più tempo sul mercato e quindi più noti.

 

 

GESTIONE FARMACOLOGICA DI ALCUNE MALATTIE CRONICHE DURANTE LA GRAVIDANZA

 

     In linea di principio il perdurare di una grave malattia della gestante è più pericoloso per il concepito dell'eventuale

     azione non desiderata dei farmaci indispensabili alla sua cura e, del resto, i farmaci teratogeni possono indurre

     malformazioni solamente se somministrati nello specifico periodo di vulnerabilità dell'embrione.

 

EPILESSIA: da preferire il fenobarbital, anche se la carbamazepina è ritenuta abbastanza sicura. [recentemente - NEJM, 12 aprile 2001- l’assunzione di fenitoina, fenobarbital o carbamazepina durante la gestazione è stata messa in rlazione con malformazioni fetali; nello studio citato solamente poche donne vennero trattate con acido valproico e nessuna con i nuovi farmaci anticomiziali]

DIABETE: l’insulina è il farmaco di scelta

IPERTENSIONE: i farmaci di scelta sono l'Alfametildopa e il Labetalolo . Sono invece controindicati gli Ace-inibitori che, nel secondo e terzo trimestre, possono provocare danni renali e    alle ossa del cranio del nascituro.

IPERTIROIDISMO: di scelta propiltiouracile e metimazolo

IPOTIROIDISMO: è usata la levotiroxina (può essere necessario aumentarne il dosaggio)

DEPRESSIONE: si possono utilizzare gli antidepressivi triciclici, da ridurre progressivamente nell’ultimo periodo di gravidanza fino alla  sospensione in prossimità del parto (“sindrome da astinenza” nel neonato caratterizzata da irritabilità, difficoltà nella suzione e alterazioni della frequenza cardiaca).

MALATTIE CARDIOVASCOLARI: si possono usare con sicurezza labetalolo, eparina, digossina, nitrati.

MALATTIE REUMATICHE, COLLAGENOPATIE: i cortisonici (e in particolar modo il prednisone) si sono dimostrati farmaci sicuri.

ASMA: possono essere usati aminofillina, teofillina, salbutamolo, prednisone; possono considerarsi sicuri i vari sparay a base di beta 2 stimolanti e steroidi. Le  LG americane  del National Heart, Lung and Blood Institute: un cattivo controllo dell'asma durante la gravidanza  può portare ad un cattivo apporto di ossigeno al feto, aumentare la mortalità perinatale , la prematurità o la nascita di bambini sottopeso.  Il trattamento non differisce da quello usato

fuori dalla gravidanza. Ci sono poche evidenze che i farmaci antiasmatici possano produrre danni fetali e se l'asma è di un certo impegno il rapporto rischio/beneficio è probabilmente a favore della continuazione della terapia.

________________________________________

 

VACCINAZIONI UTILIZZABILI: antitetanica, anticolerica, antidifterica, antinfluenzale, antipoliomielitica tipo Salk

VACCINAZIONI SCONSIGLIATE: antipoliomietica tipo Sabin, antitubercolare con BCG, antirubeolica, antimorbillosa, antiparotitica

VACCINAZIONI DA ESEGUIRE SOLO IN CASI ASSOLUTAMENTE NECESSARI: antivaiolosa, anti febbre gialla

 

 

NOTA: PER UTILIZZARE LE TABELLE SOTTOSTANTI SERVIRSI DELLA FUNZIONE “TROVA” NEL MENU “MODIFICA” DI MICROSOFT WORD O DI EXPLORER

FASCIA A : farmaci che negli studi eseguiti sull'uomo non hanno evidenziato un aumento del rischio teratogeno per il feto FASCIA B: Farmaci che sono stati ampiamente utilizzati in gravidanza e per i quali si può desumere l'assenza di effetti teratogeni sul feto ma per i quali non esistono studi definitivi FASCIA C-1: Assenza di dati sull'utilizzo di questi farmaci a causa del loro uso limitato in gravidanza. La loro somministrazione nell'animale non ha evidenziato danni fetali FASCIA C-2: L'assunzione di questi farmaci ha fornito, nella sperimentazione sull'animale, risultati interlocutori o dannosi per il feto, incerto il loro effetto nell'uomo FASCIA D: Farmaci che hanno dimostrato, nell'uomo, effetti nocivi sul feto
ACIDO ACETILSALICILICO ACIDO CHENODESOSSICOLICO ACEBUTOLOLO ACETAZOLAMIDE BUSULFANOCAPTOPRIL
ACIDO NALIDIXICO ACIDO TRANEXAMICO ACICLOVIR AURANOFIN CICLOFOSFAMIDE
AC.CLAVULANICO ACIDO URSODESOSSICOLICO ACIDO NIFLUMICO AZATIOPRINA CLORAMBUCIL
ALOPERIDOLO ALLOPURINOLO ACIDO TIAPROFENICO ACIDO PIPEMIDICO CLORTETRACICLINA
AMOXICILLINA AMILORIDE + IDROCLOROTIAZIDE AMICACINA COLCHICINA DANAZOLO
AMPICILLINA  AMINOFILLINA AMINEPTINA CLOROCHINA DEMECLOCICLINA
ATROPINA SOLFATO AMITRIPTILINA AMIODARONE DISULFIRAM ENALAPRIL
BACAMPICILLINA AZTREONAM ATENOLOLO DOMPERIDONE ETRETINATO
BROMOCRIPTINA BETAISTINA BACLOFENE DICLOFENAMIDE GRISEOFULVINA
CEFALEXINA BETAMETASONE  BAMIFILLINA DILTIAZEM ISOTRETINOINA
CEFALOTINA BUTRIPTILINA BIPERIDENE DANTROLENE LITIO CARBONATO
CIPROEPTADINA CALCITONINA BUMETANIDE DEFEROXAMINA LOMUSTINA
CLINDAMICINA  CEFACLOR BUPRENORFINA FLURBIPROFENE MELFALAN
CLOXACILLINA CEFADROXIL  CARBAMAZEPINA GLUCAGONE METOTREXATO
CLORPROMAZINA CEFAMANDOLO CEFOPERAZONE KETOCONAZOLO MINOCICLINA
DIGOSSINA CEFATRIZINA  CEFTAZIDIMA LEVODOPA NORETISTERONE
DICLOXACILLINA CEFAZOLINA CEFTIZOXIMA RIFAMPICINA PROCARBAZINA
EPARINA CALCICA CEFOTAXIMA CEFTRIAXONE  STREPTOMICINA 
ETAMBUTOLO CEFRADINA CHINIDINA TESTOSTERONE
ERITROMICINA CEFTEZOLO CICLOFENILE TETRACICLINEVITAMINA A (alte dosi)
FENOSSIMETILPENICILLINA (PENICILLINA V) CIMETIDINA CICLOSPORINA VALPROMIDE
FENOTEROLO CLENBUTEROLO CIMETROPIO BROMURO  WARFARIN
FERRO CLOMIPRAMINA CINOXACINA
FLUFENAZINA  CLONAZEPAM CIPROTERONE
IDROSSIPROGESTERONE CLONIDINA CLOMIFENE
IMIPRAMINA CLORAMFENICOLO CLOTIAPINA
INSULINA  CLORPROPAMIDE COLESTIRAMINA
ISONIAZIDE CLORTALIDONE DIAZOSSIDO
LEVOTIROXINA CODEINA DICLOFENAC 
MEDROSSIPROGESTERONE DESAMETASONE  ESTRADIOLO
METILDOPA DIAZEPAM ESTRIOLO
MICONAZOLO DIFLUCORTOLONE ESTROGENI CONIUGATI
NISTATINA DIIDROERGOTAMINA ETOSUCCIMIDE
NITROFURANTOINA DIIDROTACHISTEROLO ETOZOLINA
PARACETAMOLO DIPROFILLINA FENITOINA
PERFENAZINA DISOPIRAMIDE  FUROSEMIDE
PROMETAZINA ERGOTAMINA GEMFIBROZIL
SALBUTAMOLO ERITRITILE TETRANITRATO GENTAMICINA
SPIRAMICINA ETINILESTRADIOLO IDROSSICLOROCHINA
SPIRONOLATTONE FENOBARBITAL INDAPAMIDE
TEOFILLINA FENTIAZAC MEBENDAZOLO
TERBUTALINA FLUMETASONE MEXILETINA
TIORIDAZINA FLUOCINOLONE MEZLOCILLINA
TRIMIPRAMINA FLUOCORTOLONE MIDECAMICINA
FOSFOMICINA TROMETANOLO MIDODRINA 
GLIBENCLAMIDE METOPROLOLO 
GLICICLAMIDE MIOCAMICINA
GLICLAZIDE NADOLOLO
GLIPIZIDE NETILMICINA
GONADORELINA NICARDIPINA
IBUPROFENE NIMESULIDE
IDROCORTISONE NORFLOXACINA
INDOMETACINA ORNIDAZOLO
IPRATROPIO BROMURO OXATOMIDE
ISOSORBIDE MONONITRATO PIMOZIDE
LABETALOLO PIPERAZINA
LEVOMEPROMAZINA PIRETANIDE
LINCOMICINA PIROXICAM
LOPERAMIDE PIZOTIFENE
JOSAMICINA PRAJMALIO BITARTRATO
KETOPROFENE  PRALIDOSSINA O
MEDROGESTONE PRIMIDONE
METADONE (CLORIDRATO) PROCATEROLO
METERGOLINA PROGLUMETACINA
METILPREDNISOLONE PROPAFENONE
METOCLOPRAMIDE RANITIDINA 
METRONIDAZOLO REPROTEROLO
MIANSERINA TIAPRIDE
MORFINA  TICLOPIDINA
NALOXONE TINIDAZOLO
NAPROSSENE TOBRAMICINA
NIFEDIPINA TRAZODONE
NIFURATEL TERFENADINA
NITROGLICERINA
NORTRIPTILINA
ORFENADRINA
PAROMOMICINA
PENTAERITRITILE TETRANITRATO
PENTAZOCINA
PINDOLOLO
PIPERACILLINA
PIRANTEL
PREDNISOLONE
PREDNISONE
PROCAINAMIDE
PROGESTERONE
PROTAMINA
SOTALOLO
SPECTINOMICINA
SULFAMIDICI
SULINDAC
SULPIRIDE
TETRACOSACTIDE
TIMOLOLO
TRIAMCINOLONE
TRIAMTERENE
VANCOMICINA
VERAPAMIL  

 

 

 

ALLATTAMENTO

 

È stato calcolato che la quantità che passa nel latte corrisponde solamente a circa 1'1-2% del farmaco assunto dalla nutrice nelle 24 ore. 

E’ consigliabile l'assunzione del farmaco immediatamente prima della poppata, di modo che sia scarsa o nulla la sua concentrazione plasmatica al momento della poppata e che al momento della successiva sia diminuita rispetto al valore di picco.

Gli effetti dannosi sul lattante sono stati dimostrati soltanto per pochi farmaci assunti dalla nutrice, generalmente somministrati a dosi elevate e per periodi prolungati di tempo. I farmaci assunti saltuariamente (quattro-cinque volte) di norma non comportano particolari rischi: invece, occorre maggiore cautela per i farmaci che devono essere somministrati ripetutamente e per lunghi periodi.

 

A-     Farmaci senza effetti dannosi sul lattante:

 -ANTIBIOTICI: penicilline naturali e sintetiche, cefalosporine, macrolidi, aminoglicosidi

 -FANS e ANALGESICI: indometacina, paracetamolo, sulfasalazina

 -NEUROLOGICI: fenotiazine, benzodiazepine a breve emivita, sertralina, ac.valproico, fenitoina, carbamazepina, triciclici

 -CARDIOCIRCOLATORI: digitale, antiaritmici, propranololo, labetalolo, alfametidopa, diuretici, ace- inibitori

 -ENDOCRINOLOGICI: steroidi, insulina, tiroxina, estroprogestinici

 -ANTICOAGULANTI: eparina, warfarina

 -ANTIEPILETTICI: barbiturici, carbamazepina, e altri (controllare livelli plasmatici nel lattante)

 -ANTISTAMINICI: in genere sicuri

 -CORTICOSTEROIDI: prednisone, prednisolone (per gli altri c. mancano dati)

 

 

B-    Farmaci da evitare durante l’allattamento: 

 -ANTIBIOTICI: tetracicline, cloramfenicolo, tiamfenicolo, lincomicina, sulfamidici, trimetoprim, 

chinolonici, metronidazolo, clorambucile

 -FANS e ANALGESICI: salicilati e FANS in genere (esclusa indometacina), oppiodi

 -NEUROLOGICI: litio, benzodiazepine a lunga emivita, fenobarbitale, ergotamina, fluoxetina

 -CARDIOCIRCOLATORI: reserpina, atenololo, amiodarone, acebutololo, sotalolo

 -ENDOCRINOLOGICI: propiltiouracile, metimazolo, bromocriptina

 -ANTICOAGULANTI: acenocumarolo

 -ANTIREUMATICI: ciclosporina, metotrexato, sali d’oro